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martedì 3 gennaio 2012

I Bamboli del Campo Incantato.



"Un Piccolo Popolo di trovatelli,nati sotto un cavolo in un posto fatato detto "Campo Incantato"ed impersonati da morbide bambole realizzate interamente in fibra di poliestere, vive in attesa di bambini ed adulti disposti ad adottarli e a prendersi cura di loro."


In ogni confezione c'era scritto:

"Grazie perchè mi adotti. Sai io sono unico ed irripetibile, non c'è un'altro al mondo uguale a me...Io sono un bambino piccolo e tenero". Chi adotta una bambola del Piccolo Popolo si impegna solennemente ad amarla per tutta la vita"

Volete un po' di storia?


Le Origini:


Nel 1978 a Cleveland in Georgia, Xavier Roberts (Doll Artist) decise di realizzare un centro adozioni per bambole, fornite di un certificato di nascita e di un nome.

Nel 1983 arrivarono i "Cabbage Patch Kids"
( ossia : i bambini del cavolo :P) e vennero realizzati in vinile in sei modelli differenti con o senza fossette, lentiggini, ciuccio e apparecchio per i denti.
Successivamente vennero poi i gemellini, gli astronauti e i viaggiatori.
Ogni confezione, conteneva i documenti della bambola ed una cartolina di registrazione che doveva essere compilata e rispedita all'azienda.
L'azienda si sarebbe occupata di spedire un biglietto di auguri di buon compleanno a tutti i "genitori" che ne avessero registrato uno/a.


La casa produttrice che acquistò i diritti di produzione e di vendita delle bambole era l'americana COLECO.
Momento di gloria durato pochi anni, poiché nel 1986, le vendite diminuirono notevolmente e la produzione di bambole risultò esagerata rispetto al consumo.
La COLECO tentò disperatamente, di rilanciare il prodotto ma nel 1989, fu costretta a vendere le sue fabbriche.
Ad acquistare le fabbriche fu la HASBRO che pensò di risollevare le sorti delle Cabbage Patch Kids, puntando tutto su un prodotto seriale ed economico. In realtà finirono di male in peggio.
Non solo le vendite restarono in negativo ma la fascia dei collezionisti si allontanò dal prodotto.
Nell'estate del 1989, il prodotto subì ulteriori modifiche: venne realizzato in un materiale lavabile e leggermente più scadente.
Vennero aggiunti modelli che attirarono il favore del pubblico come quelli che cambiavano posizione,
che si abbronzavano al sole e che mandavano baci.

 Nel 1995 i diritti dei Cabbage Patch Kids passarono definitivamente alla MATTEL, che tra alti e bassi, continua ancora oggi ad occuparsi del prodotto.
Le bambole standard della Mattel sono rimaste uguale a quelle prodotte della Hasbro ma con qualche modifica, come l'aggiunta di modelli con la testa in vinile profumato, modelli realizzati interamente in vinile e vari modelli parlanti che cantano e mangiano (quest'ultimi però sono stati ritirati dal mercato perché considerati pericolosi per i bambini).

In Italia:
I Cabbage Patch Kids da noi arrivarono nel 1984. Distribuiti da DAG.
Il nome venne modificato e diventarono i "Bamboli del campo incantato".
Non esisteva un General Hospital italiano (Questo è quello americano.) quindi  nella confezione non c'era nessuna cartolina da spedire, ma venne aggiunto un piccolo libricino: "La guida del genitore adottivo.
Per il resto  non c'erano differenze.

Tutti i Cabbage Patch Kids hanno una firma, stampata sull'estremità della natica sinistra, del loro ideatore Xavier Roberts.
Il colore della firma corrisponde all'anno di produzione, al modello e al produttore.
Ad esempio:
1983 Firma in nero COLECO
1986 Firma in rosso COLECO
1990 Firma malva HASBRO
1992 Firma in azzurro HASBRO
1998 Firma in marrone rossiccio MATTEL.

Li ricordate?

Siete stati anche voi "genitori adottivi di uno/a di loro?
A casa, uno lo abbiamo ancora:
Giuliano, il pelatino.
Che da grande, diceva il certificato, voleva diventare "benzinaio".
Mica scemo eh.
E' simile a questo qui di lato, solo che il colore dei vestiti era diverso.
Più tendente all'arancione.
Comunque, nonostante gli anni ( dalla firma sul sedere, risulta essere prima edizione) ancora si fa spupazzare da mio nipote.
Certo, avendo il corpo di tessuto e qualche anno, ogni tanto si strappicchia, ma basta un filo e un ago, e torna come nuovo.

Non vi fa tenerezza?

Ho trovato una pubblicità di Topolino, ma per favore, non soffermatevi a leggerne il testo...che diventa imbarazzante.


5 commenti:

  1. Piccola curiosità: lo sapevate che per fare gli Sgorbions (il cui nome originale è, guarda caso, Garbage Pail Kids), si sono ispirati proprio a questi bambolotti? Effettivamente sono identici, ed è la prima cosa che ho pensato quando ho visto le foto :P

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  2. :DDDDD oddio!!! Non lo sapevooo!!!!!

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  3. Ma li vendono ancora?

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    Risposte
    1. Allora, non si trovano nei negozi.
      Ma online si trova eccome.
      Certo, magari usato, o ancora confezionato(e nemmeno a prezzi eccessivi)..
      Guarda qui se sei interessato/a qui qualcosa c'è:

      http://it.ioffer.com/si/cabbage+patch

      Ciao! :)

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  4. io li vendo usati su ebay!

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