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lunedì 14 maggio 2012

Infanzie Romane

E come dice il titolo (voluta citazione cinematografica modificata), oggi dedico il mio post a un'infanzia che solo i bambini romani possono ricordare (gli altri non me ne vogliano a male, sarà una cosa straordinaria di cui tratterò unicamente ora).

Delle tante cose che hanno caratterizzato l'infanzia di noi bambini degli anni '80 (penso anche '70 eh), noi romani ne ricordiamo almeno altre 3 che ci riguardano personalmente. Ve le ricordo una alla volta:

1. LUNEUR

Il Luneur era il più grande Luna Park romano (e il più antico d'Italia, poiché nato nel '53) fino al 2008, anno di chiusura dello stesso. Situato in zona Eur (per questo a volte per comodità lo si chiamava semplicemente "l'Eur"), era meta ambita quando si era piccini e punto di ritrovo quando si era un po' più grandicelli.
Ricordata soprattutto per la svettante ruota panoramica che si vedeva sin da lontano, e ci faceva già sognare ancor prima di arrivare, per le sale giochi, il Tagadà, il treno delle miniere, la casa di cristallo e quella dell'orrore (con l'inquietante enorme gufo in vetta che girava gli occhi).
Ho troppi ricordi legati a questo luna park, che era appuntamento fisso di quasi tutte le domeniche (che cosa non si faceva per far star buoni i bambini...), e parecchi dei vecchi giocattoli che ho li ho vinti lì (come ad esempio Gino Pilotino).
Ultimamente avevano messo lo Space Shuttle (mi pare si chiami così, ora il nome preciso non lo ricordo.. comunque quella giostra coi seggiolini che ti fa salire tantissimo e poi scendi a tutta velocità...), ma non mi sono mai sognato di farla.. son troppo fifone e reggo poco le scosse frenetiche :P

2. NONNO UGO

Evviva Nonno Ugo!
Ehi romani, ve la ricordate la ormai scomparsa "Città del Mobile Rossetti"?
Come dimenticarla... Ugo Rossetti, conosciuto anche come Nonno Ugo, ebbe la geniale idea di invogliare le famiglie a comprare gli arredamenti per ragazzi lì, invitando i bambini a fare numerosi giochi che, se avessero vinto, facevano guadagnare loro un giocattolo dando una martellata a uno strano macchinario chiamato Sputagiò, che "sfornava magicamente" il giocattolo.
Giravano questi programmi pubblicitari con le intere gare dei bambini sulle reti regionali di tutto il Lazio, credo. Il programma a scopo telepromozionale era condotto dallo stesso Nonno Ugo e dal clown Tata di Ovada, ma aveva anche delle guest star tra cui Alvaro Vitali in versione "Pierino", Pamela Prati e Moana Pozzi (sì, proprio quella).
Penso che ogni bambino nel Lazio ricordi la sigla del programma, e abbia desiderato un giocattolo dallo Sputagiò. Io personalmente non ci sono mai stato eh, e il ricordo è davvero vago, perché ero veramente piccino. Beh, non so come ragazzi, ma ho trovato un pezzo d'epoca della trasmissione (l'audio è basso, alzate bene le casse).




3. T.R.E. (successivamente SUPER 3)

"T.R.E. (Ti Erre E), la tivù per tutti e 3". Così pronunciava lo slogan di questa tv privata che per me, quando ero piccolo e agli orari dei pasti, era più importante di tutte le reti nazionali.

Quale bambino romano non conosce TRE, Tele Roma Europa? Esiste ancora oggi con il nome di Super 3, e con un palinsesto molto simile a quello di tanti anni fa... ma quando si è piccoli, tutto ha più magia, si sa.

Qui andavano in onda i migliori cartoni animati giapponesi del tempo: tutti i vari robottoni come Mazinga, Jeeg, Goldtrake, tutte le serie Time Bokan (Yattaman, Calendar Man, I predatori del tempo), Doraemon, la signora Minù, Ransie la strega, Bia e la sfida della magia, il mitico Fantazoo (Alvaruccio e Camilla :D)... e tanti altri ancora... nominarli tutti sarebbe impossibile.

Sonia e Birillo
Ma non si limitava ai soli cartoni: come le reti nazionali, anche qui c'era un programma di intrattenimento tra un cartone e l'altro: "La posta di Sonia". Chi non la conosce Sonia? Chi non ha mai provato a scriverle una letterina per farsela leggere in diretta (personalmente no, ma conosco persone che l'hanno fatto)?
Sonia leggeva le lettere dei fans in compagnia di "suo cugino intergalattico" Birillo, il robot spaziale che era una via di mezzo tra "Emiglio" e  Numero 5 di Corto Circuito).

L'angolo delle chiacchiere
Ma Sonia, oltre a leggere la posta, aveva anche una saltuaria rubrica chiamata "L'angolo delle chiacchiere": un bambino o una coppia di bambini andava da lei lì in studio a rispondere alla sua intervista, e a fine trasmissione regalava loro dei giocattoli (ovviamente pagavano gli sponsor). All'interno delle trasmissioni di Sonia, poi, parlavano di un favoloso parco acquatico chiamato Oasi Park, facendoti venir voglia di andarci ogni volta che lo nominavano... non sono mai riuscito ad andarci ma, recentemente, ho scoperto dove si trova e ho visto che non era questo posto paradisiaco che credevo (in più non è distante da casa mia :P).

Oltre a tutti gli angoli di Sonia, soprattutto i maschietti ricorderanno una rubrica condotta da 3 ragazzi, in cui si parlava di fumetti e videogiochi: esatto, sto parlando di Maniaks!
Ora non ricordo perfettamente con che cadenza settimanale la trasmettessero, ma andava in onda alle 21, al termine dei programmi di Sonia.
I 3 centrali: Fagiolo, Ricciotto e Mauro
Luca "Fagiolo", Filippo "Ricciotto" e Mauro conducevano questo programma di recensione fumetti, cartoni in videocassetta e videogiochi in maniera molto ironica. Spesso e volentieri si prendevano in giro a vicenda o prendevano in giro persone del "dietro le quinte". Rimane storica e ancora molto misteriosa la figura del "Bamboflesso", uno degli autori dalla faccia, a detta loro, alquanto strana e inespressiva.
La prima edizione fu nel '97, quindi non è proprio una trasmissione dell'infanzia, ma me la ricordo bene e la associo al canale, perché a quei tempi ancora lo seguivo. Ora non va più in onda dal 2005, e so che Mauro continua l'attività nella sua fumetteria in zona San Pietro, Fagiolo lavora in una fumetteria in zona Re di Roma dove ancora vado saltuariamente, e Ricciotto è redattore di un sito web.

La bambola di Sonia
Sonia e Birillo invece ancora dovrebbero esserci... a volte mi è capitato di fermarmi su quei canali (quel poco che guardo la tv, ultimamente) e mi pare di averli ancora visti (spero non siano ricordi d'infanzia e che io non abbia problemi di catalogazione dei ricordi, lol).

Vi lascio con 2 cose che potrebbero essere catalogate tra le "oscenitudini": la prima è (qui a lato) la bambola che Sonia fece fare di sè stessa su stile Barbie e che non so se hanno commercializzato o la davano semplicemente in regalo in trasmissione; la seconda è la sigla che ha perseguitato tutti i dopocena di noi bambini: alle 21 in punto, dopo l'ultimo cartone, partiva inesorabilmente questo video musicale:



Qui a Roma invece di dire "Tutti a nanna dopo Carosello" si diceva "Tutti a nanna dopo Sonia".

Ho finito eh... Spero di non essere stato troppo discorsivo ;) Alla prossima!

5 commenti:

  1. ;____; il Luneur...il pagliaccio inquietantoso di Nonno Ugo...=____=''
    O____O la canzone della buonanotte di "quell'altra"... T.r.e. !!! :)

    *^^* fortunatamente (o sfortunatamente?)ricordo tutto.

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  2. Ahahahah eppure ora non so che darei per avere una bambola di Sonia XD
    Comunque vedrai che tra qualche decina d'anni lei sarà ancora lì, coi capelli grigi e il bastone.. e Birillo sempre uguale, o forse rugginoso lol. Tutto tramonta, Sonia no.. forse è immortale :P

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    Risposte
    1. Ma dai...sembra una bambola voodoo! :DDDDD

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  3. Ricordo che in una puntata di Maniaks era ospite Sonia!

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  4. vi segnalo il fan gruppo di maniaks...su facebook: https://www.facebook.com/Maniaks.super3

    :)

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