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martedì 11 dicembre 2012

Natale per noi: Il Canto di Natale di Topolino

Salve a tutti ragazzi! Prima di cominciare il post, volevo chiedervi una cosa: vi piace il nuovo aspetto natalizio del blog che c'è già da qualche giorno? Spero di sì :)

Molti di voi sapranno che in alcuni Stati nel mese di dicembre si fa il "Calendario dell'Avvento": un calendario dei giorni rimasti all'arrivo del Natale, con cassettini o caselline contenenti ogni giorno una sorpresa. Ispirandoci a ciò abbiamo pensato che da oggi, e per tutti i giorni di questo mese (o quasi), i post saranno dedicati a una nuova rubrica a tema: "Natale per noi", qualcosa che ci riporta ai nostri Natali passati (si può dire Natali?).

Iniziamo con il primo post della nuova rubrica: Il Canto di Natale di Topolino

Quando penso al Natale, è una delle prime cose che mi viene in mente. Il Canto di Natale di Topolino (in originale Mickey's Christmas Carol) è un corto di animazione Disney del 1983 della durata di 24 minuti tratto dal racconto "Christmas Carol" di Charles Dickens. Uscito nei cinema italiani e americani nel Natale dell'83 (avevo poco più di un anno, che piccolo che ero XD), è approdato in TV su RaiDue nel 1990.

Vi racconto in breve la trama, anche se vi consiglio vivamente di vederlo:

La storia è ambientata nella Londra vittoriana, il giorno della vigilia di Natale. Ebenezer Scrooge (Paperon De' Paperoni), un vecchio nervoso, tirchio e ricco, lavora nel suo studio finanziario "Scrooge & Marley" con il suo impiegato contabile Bob Cratchit (Topolino), a cui dà un piccolissimo stipendio anche se questo gli lava pure la biancheria sporca. Quando questi chiede a Scrooge una mezza giornata di permesso nel giorno di Natale, egli accetta a malincuore, ma detraendogli la mezza giornata di paga, poiché vede il Natale come una festa inutile. Nel frattempo arriva Fred (Paperino), il nipote di Scrooge, per invitarlo al pranzo di Natale, ma lui rifiuta arrabbiato, e subito dopo caccia anche due persone in cerca di soldi per i poveri.
Così la giornata finisce e Scrooge torna a casa, ma arrivato lì riceve la visita del fantasma del suo ex-socio, morto sette anni prima, Jacob Marley (Pippo). Marley racconta a Scrooge che i peccati fatti in terra per la sua taccagneria lo hanno costretto ad avere sempre delle catene addosso e che se Scrooge avesse continuato a comportarsi come stava facendo, questo destino sarebbe toccato anche a lui.
Andato via Marley, Scrooge si mette a dormire, ma a mezzanotte lo spirito del Natale passato (il Grillo Parlante) lo sveglia e gli mostra un suo Natale passato molti anni prima, quando era giovane e lavorava dal vecchio Fezziwig. Durante la festa di Natale aveva conosciuto la sua fidanzata Isabelle (Paperina), ma qualche anno dopo, diventando ricco, non mantenne più la promessa di matrimonio perché lei era povera e non gli avrebbe portato nessuna dote. Lei se ne andò distrutta, e da quel giorno Scrooge restò solo ed il suo cuore diventò sempre più arido. Il vecchio Scrooge torna alla realtà disperato, ed implora il fantasma di non tormentarlo più con queste immagini.
Poco dopo vede fuori dal suo letto un grosso gigante: è lo spirito del Natale presente (Willie il gigante), che sta facendo una grossa cena natalizia. Questi lo prende e gli fa vedere come sta passando il Natale il suo impiegato Cratchit: con un piccolo uccellino per cena e un figlioletto malato, Timmy, il quale non può essere curato per il basso stipendio del padre. Lo spirito gli dice che se il presente rimarrà immutato ci sarà una sedia vuota dove il piccolo Timmy è seduto. Poi sparisce, ma Scrooge vuole sapere di più sulla salute di Timmy.
Improvvisamente le luci si spengono e Scrooge si trova in un cimitero dove incontra lo spirito del Natale futuro (Pietro Gambadilegno), che gli mostra la famiglia Cratchit piangere davanti alla tomba del piccolo Timmy, e lì vicino una fossa vuota. Allora chiede spiegazioni allo spirito per sapere di chi è quella tomba e lo spirito ce lo spinge dentro dicendo che è la sua. A quel punto si sveglia e capisce che quello non era un brutto sogno, ma la possibilità che gli era stata concessa di cambiare il suo futuro.
Così, appena si fa giorno, Scrooge esce e regala molti soldi ai due benefattori che gli avevano chiesto del denaro il giorno prima, poi incontra Fred e gli dice che sarebbe andato con piacere a pranzare con lui e con tutta la sua famiglia, ma non prima di aver comprato dei giocattoli per portarli a casa di Cratchit. Arrivato a casa del suo dipendente, finge dapprima severità, ma poi cambia il suo atteggiamento e nomina Cratchit suo socio, dicendogli che così avrebbe potuto farsi spesa delle cure per il piccolo Timmy.

Pensate che io, ogni Natale, me lo devo rivedere per forza... perché mi riporta quell'atmosfera natalizia di quando ero bambino a cui non posso minimamente rinunciare. Per oggi è tutto, a domani con un altro ricordo a tema :)

4 commenti:

  1. Una delle migliori produzioni Disney...! Ce l'ho in vhs e dvd :)

    Moz-

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  2. Beeeeeeeeeeeeeeeeello!!Fatto vedere al nipote scorso anno,anche, ma non ha recepito. Riproverò. :)

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  3. Capolavoro. Mia madre lo registrò insieme al 'Libro della Giungla'. Il VHS funziona ancora. Per miracolo.

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