Ti piace il nostro blog? Clicca "Mi piace" sulla nostra pagina Facebook!

Visita la sezione delle foto dei fans!

Hai oggetti da vendere? Visita il nostro mercatino!

Visitaci ogni lunedì per la rubrica: Lunedì Film!

Visitaci ogni mercoledì per la rubrica: Le pubblicità di Topolino!

Visitaci ogni domenica per la rubrica: Il video della domenica!

domenica 29 maggio 2016

Il video della Domenica: When I Come Around - Green Day (1995)

mercoledì 25 maggio 2016

Le pubblicità di Topolino N.1578 (23-02-1986)



- Mattel Famiglia Cuore, il Fasciatoio delle Meraviglie
- Kinder Sorpresa
- Mattel Hot Wheels, Sfida al Serpente
- Mattel Babbucce Poochie

domenica 22 maggio 2016

Il video della Domenica : Articolo 31 - Ohi Maria (1994)

sabato 21 maggio 2016

Oscenitudini: Fiorello come Cantante. :)

Anni 90.
L'epoca in cui Fiorello, Rosario Fiorello, animatore siciliano, divenne famoso per una trasmissione in cui, spostandosi piazza per piazza, faceva cantare la gente, canzoni popolari.
L'epoca del Karaoke, insomma.
Quella ce la ricordiamo tutti.
C'è chi è rimasto legato - e chi no-.
A me Fiorello è sempre piaciuto molto, lo ammetto (ma molto molto eh).
Adesso meno, ma andiamo con ordine.

Eviterò di tediarvi sulla sua carriera, ma sappiate che ad un certo punto Claudio Cecchetto, decise di produrgli degli album.

Il Primo, intitolato "Veramente Falso" conteneva delle cover cantate da lui, che non dimentichiamolo, era ed è tutt'ora, un fortissimo imitatore. Io non lo avevo, ma ricordo di aver preso la cassettina alle bancarelle, di quelle false insomma, del resto il nome aiutava.

Il secondo, sulla scia del primo, intitolato "Nuovamente Falso", uscì l'anno successivo (1992).
Io, da brava rimbambita, avevo la versione "KARAOKE", cioè con il cd, libricino dei testi e cd con le basi, a parte. Non poteva sfuggirmi, poi c'era una traccia con gli 883, senza contare Celentano e Battiato, che io adoravo già in tenera età.

Comunque, nel 1993 decise di fare il cantante sul serio e di fare un album tutto suo (andò anche a San Remo, qualche anno dopo) "Spiagge e Lune".
Il cd in questione conteneva la famosa poesia di Giosuè Carducci "San Martino" in versione musicale, che all'epoca si sentiva abbastanza.


Ero indecisa su quale brano lasciarvi, ma
era impossibile sceglierne uno solo, quindi ve ne lascio due, giusto per rendere l'idea del periodo e di che soggetto fosse, nel caso non lo ricordaste.
Evitiamo di fare il calcolo degli anni passati, che se sembra sempre l'altro ieri, e invece no.

Buon ascolto, e non ridete troppo eh! :P



giovedì 19 maggio 2016

Giocovedì: Campana.

Gioco semplicissimo ed intramontabile proprio per questo, ancora va di gran moda tra i bambini. Ci vuole davvero poco, è sufficiente avere un pavimento, un gessetto ed un sasso. Anche se a me è capitato più volte di disegnarlo direttamente col sasso lo schema,  quindi la presenza del gessetto non era necessaria. Io l'ho sempre conosciuto come "Campana", ma so per certo che ha altri nomi, tipo "Cielo". Ho visto che viene rappresentato in diversi modi, ma comunque il più classico è con sette caselle e l'ultima rotonda.
A me, l'avevano raccontata come la rappresentazione dei giorni della creazione, quindi come se fossero i giorni della settimana...fino a giungere alla domenica, che è rappresentata dal cielo, e per questo è la casella in cui si riposa.

Lo scopo del gioco consisteva, nel lanciare un sasso piatto (o un tappo) e di andarlo a recuperare, saltando su una gamba sola, ma esiste anche la variante a "gambe alternate", cioè dove sono due caselle a gambe divaricate e dove è una, su una gamba sola e così via.
Si doveva comunque completare il percorso, recuperare il sasso, arrivare al "cielo  e tornare indietro.

Ho scoperto che in realtà è un gioco che facevano i soldati  all'epoca dei romani per allenarsi a muoversi con agilità con diversi carichi addosso.

Scommetto che a questo ci abbiamo giocato tutti tutti.
Come lo chiamate dalle vostre parti?
E' sempre "campana"?
Vi aspetto come sempre nei commenti!
Al prossimo Post! :)



mercoledì 18 maggio 2016

Le pubblicità di Topolino N.1925 (18-10-1992)



- GIG I 5 Samurai pugni d'acciaio, Demon
- Playmobil, vari set
- Nuovo AZ Junior
- GIG Sbrodolina Dolce Nido

domenica 15 maggio 2016

mercoledì 11 maggio 2016

Le pubblicità di Topolino N.1917 (23-08-1992)



- Lipton Ice Tea Dan Peterson
- Walt Disney Home Video Bambi
- Yoga Yotea
- Fiabe sonore Disney La Sirenetta

martedì 10 maggio 2016

Le sorprese delle merende: Gli Svitatelli

"Gira la testa. Scambia le zampe. Crea l'animale più svitato che c'è!"

Così diceva lo slogan che presentava gli Svitatelli, questa stravagante collezione di animali prodotta da Kinder e Ferrero.
Li ricordate?

10 personaggi da collezione, uno in ogni confezione di merendine Kinder, furono distribuiti in Italia dall'ottobre del 1993.

La loro peculiarità era la possibilità di "staccare" testa e gambe dal corpo centrale sferico, e riassemblare gli animali mischiando tra loro i pezzi per creare strambe varianti.

I 10 buffi personaggi erano, riportando le descrizioni del foglietto illustrativo originale:

- Etta Scimmietta: Agilissima e gran furbetta
Leofifone: Re della jungla ma timidone
Uzzo Struzzo: Pancia tonda, cervello aguzzo
Vera Biancaenera: Molto elegante e sincera
Dino Elefantino: Mattacchione, molto carino
Rinocalpesta: Tutto naso, niente testa
- Bufalo Bol: Sogna il Far West... pancia al sol!
- Ippopasticcio: Simpaticone ma pasticcione
- Coccobrillo: Un po' bassotto, ma molto arzillo
- Pardogagliardo: Vanitoso e un po' testardo

Avevo tutta la collezione, ma alcuni dei personaggi sono andati persi negli anni. Ne ho salvati solo 5, che vi mostro nella foto qui sotto:



Voi ne avevate? Anche a voi qualcuno s'è rotto a forza di staccare e riattaccare i pezzi continuamente? Fateci sapere con un commento!

Alla prossima ^_^

domenica 8 maggio 2016

Il video della Domenica: Elisa - "A feast for me" (1998)

giovedì 5 maggio 2016

Giocovedì: Le fiabe Sonore

Oggi li chiamiamo "audiolibri", e non sono solo fiabe, ma spesso romanzi anche di un certo livello. Letti ed interpretati, da una voce narrante - o più di una-. Personalmente, i libri adesso, preferisco leggerli invece di ascoltarli, ma c'è stato un periodo in cui dovevo farmeli narrare per forza, e anche voi, soprattutto quando non sapevamo ancora leggere. ^_^ 

Quando mettevamo in croce nonni e genitori e zii, per farci raccontare una fiaba, anche per otto volte di seguito, incavolandoci perché loro - i grandi- per farla breve magari saltavano dei pezzi, che tu però sapevi benissimo. La soluzione per la famiglia esisteva già da un po' di tempo. Infatti esistevano le fiabe su disco, i 45 giri. Ma c'è da dire che le musicassette erano decisamente più pratiche,  anche se io a 4 anni ero già in grado di mettere un vinile senza graffiarlo, per dire. 
Dicevo, le cassette con le fiabe ed il walkman, hanno rivoluzionato un po' tutto.
Nel corso degli anni uscirono varie raccolte.
Quelle Disney erano bellissime, perché avevano le voci originali del cartone, per esempio della Sirenetta era proprio la versione audio. Bellissimo.
Ma le mie preferite non erano quelle, ma "Le fiabe sonore".
E la cosa che adoravo, anche più della fiaba in se, era la sigla iniziale. 
Quella finale invece mi inquietava, forse per la voce stridula del tizio. 

La ricordate?
No?!
Dai, quella che faceva: "A mille ce n'è, nel mio cuore di fiabe da narrar..."
Anche solo a canticchiarla a mente mi mette nostalgia, comunque, facciamo una cosa bella?
Vi lascio una delle mie fiabe sonore preferite, con sigla iniziale e finale e tutto. 
Al prossimo post! :D






mercoledì 4 maggio 2016

Le pubblicità di Topolino N.2037 (13-12-1994)



- GIG Micro Machine Super Pista Doppia Sfida
- Mattel UNO
- Kinder Sorpresa Pingui Beach
- Nestlé Nesquik Saltaquik

martedì 3 maggio 2016

Oscenitudini: La borsa della Onyx.

Per gran parte degli anni 90, andava tantissimo di moda avere  le maglie della Onyx, ma soprattutto la borsa.
Molte di voi, sicuramente, sanno di cosa sto parlando.
E' stata una delle marche meteore, italiane, che ha fatto poi la stessa fine della G.u.r.u. (quella della margherita, per capirci).
Comunque, qualche tempo fa casualmente mi sono trovata davanti ad uno stabilimento, vicino dove vivo, ovviamente tutto abbandonato ma ancora con il marchio ben visibile all'esterno -serendipidità sempre e comunque- ed è stato lampante il ricordo dei giri per negozi a cercare quelle magliette a manica lunga o corta di colori talvolta improbabili, con le bambocce stilizzate disegnate davanti.

C'era anche la linea scolastica, di diari, quaderni, astucci e compagnia bella.
Roba che a vederle adesso mi mettono abbastanza inquietudine, per questo sono finite nelle oscenitudini.
Il pezzo forte era la tracolla, chiamata anche tascapane, che era disponibile in vari colori e in varie forme. Ma parliamo delle prime, quelle semplici.
Ricordo che a scuola, se non l'avevi non eri degno di nota.
Costavano sulle trentamila lire, circa, ma spesso dipendeva dal colore.
Io, con la mia solita fortuna, riuscii a trovarne una ad un prezzo decente, ma di colore sfigatello, poiché era l'ultimo rimasto e io la volevo troppo.
Era bianca con fascia viola e bamboccia che cammina a testa bassa.
Ricordo la delusione, di non averci trovato appeso la targhetta gommosina, sempre con la tizia, perché qualcuno se l'era fregata.
Ma insomma, è stata la mia fedele compagna di avventure - scolastiche e non.


E' sopravvissuta anche alla moda delle dediche che imperversava, potevi trovare dediche ovunque, persino sulle scarpe, ma io non ho mai sopportato molto in realtà.
Nonostante tutto, causa candore, era continuamente a lavare e credo sia anche colpa di questa borsa, se poi sono rimasta avversa al colore bianco nell'abbigliamento.
Ma, dopo anni e anni anni, ancora regge come potete vedere.

Voi avete sicuramente ricordi in merito:
Di che colore era la vostra borsa?
Ne avevate più di una?
Avevate anche le maglie coordinate?

Aspetto come sempre, vostri commenti qui, o sulla Nostra pagina Facebook
(dove se non avete ancora messo un pollicino siete proprio degli *smammaramao*.
Ancora in tempo: correte su! :P )

Al prossimo post! 

domenica 1 maggio 2016