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venerdì 14 marzo 2014

Polaroid e lo sviluppo istantaneo.

E' un post lungo!
Tutti avvisati. :D

Molti di voi - noi- avranno ricevuto alla comunione/cresima ( io personalmente moooooolto dopo...)
una macchina fotografica Polaroid di quelle che scattavi e usciva subito la foto.

Personalmente ne ero affascinata all'epoca -e lo sono tutt'ora-.
Soprattutto della questione dello sviluppo.
Del fatto che sventolando il foglio che usciva, puff, appariva la foto.
Aveva un qualcosa di magico, ma la fotografia in se ha qualcosa di magico.
E,  come ho già detto parlando della scrittura, è il genere di cose di cui sono innamorata da sempre.

Ora approfondirò un po' il funzionamento della fotocamera in questione.
Magari a qualcuno di voi interessa, ma magari anche no...


Quindi se volete saperne di più continuate a leggere ed ignorate quello che sto per dire.
Se invece vorrete saltare la parte retrospettiva  potete saltare la parte in corsivo, ed andare direttamente a fine post, senza sbuffare! ^^"

Premetto che non parlerò della storia dell'azienda, altrimenti non ne usciamo vivi.
Focalizziamoci sulla nostra beniamina:

La insta-camera
Che prende il nome proprio da questa immediatezza dello sviluppo delle foto.
Tutto avveniva all'interno della fotocamera infatti.
Nella quale veniva inserita una "cartuccia" speciale, contenente dei fogli fotosensibili (sensibili alla luce), coperti  -uno ad uno- da una pellicola impregnata da una sostanza reagente.
Una volta impressionati, i fogli, potevano essere estratti  manualmente (in principio almeno, poi uscivano meccanicamente) dalla fotocamera.
Dopo averli estratti venivano separati dal foglietto spargi-reagente (che sparì poco prima dell'avvento della fotografia digitale), scoprendo il foglio con l'immagine impressa direttamente in positivo.  

Ecco.
A dirla così sembra una cosa "facile" ma in realtà fu  una grande innovazione.
Infatti questo "semplice" passaggio accorciava sensibilmente i tempi di stampa e faceva letteralmente saltare il processo in cui, prima di riuscire a vedere come era venuta una foto, c'era bisogno di portare il rullino presso un laboratorio, o chi poteva nella propria camera oscura, dove dal negativo venivano estratte le immagini.

Io ricordo che spesso per finire un rullino di 24 scatti, si aspettava un sacco di tempo, roba che quando lo si portava dal fotografo, non ci si ricordava nemmeno che foto c'erano sopra.
Con questa "diavoleria" invece in poco meno di un minuto si aveva la foto finita,  anche se poi per far stabilizzare l'immagine, ci volevano una decina di minuti.

Il sistema inizialmente era nato in bianco e nero, ma poi divenne a colori.
C'è da dire, però, che la qualità delle fotografie, nonostante i miglioramenti subiti nel tempo non hanno mai raggiunto la qualità del sistema tradizionale ( ma insomma, nemmeno si pretendeva  la qualità delle foto tradizionali, no?).
L'unica cosa brutta delle foto istantanee, era la loro delicatezza rispetto alle foto tradizionali.
Infatti erano estremamente sensibili alla luce ed in molte occasioni, le foto tendevano a sbiadirsi subito, o scolorirsi con il passare del tempo, e questo anche se ben conservate, purtroppo.

Generalmente un "rullino" (lo so che non c'erano i rullini, ma dire "cartuccia" ma..fa troppo stampante!)
conteneva 12 pose. 12 istanti. 
Ed erano sufficienti, anzi sembravano pure tante, considerando che le foto si facevano per divertimento, per immortalare la gita domenicale, per la festa di compleanno.
E andavano più che bene, all'epoca.
Oggi, tra cellulari e fotocamere digitali, siamo più abituati ad avere le foto contate.
E comunque, proprio la fotografia digitale decretò la fine del suo successo. 
Nonostante il progresso, hanno provato a rilanciarla in tutti i modi.
Qualche anno fa era uscita la versione con le mini foto tessera adesive.
Ultimamente avevano fatto una versione digitale con tanto di mini stampante incorporata.. ma non mi pare abbia avuto un grande successo.

Ovviamente per gli appassionati - e nostalgici (come me), basta saper cercare bene per poter trovare ancora in circolazione macchine in buono stato e pellicole, ovviamente datate, poiché sono fuori produzione da tempo, per rivivere il momento fascinoso.

Voi le avete ancora?
Le ricordate?
Avete foto quadrettose che girano ancora per casa?

Queste qui sotto sono "il mio tessssooooroo"* :



Bene!
Spero proprio  di non avervi annoiato con questo luuuuuuuuuuungo luuuuuuuuungo post.
Alla Prossima!!!

*( si, alla Gollum!! ^^")

1 commento: