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lunedì 3 marzo 2014

Scrivere!

Quando ero piccola, avevo le idee decisamente più chiare di ora.
Una cosa volevo fare fortissimamente da grande: Scrivere.
Ma tanto tantissimo.
Anche quando non ne ero capace, ovviamente.
Adoravo il fatto che facendo scorrere una penna su un foglio, venisse fuori qualcosa.
Che le lettere unite formassero parole, concetti.
Che scrivendo i pensieri sarebbero diventati altro.
Per me era - e lo è tutt'ora- qualcosa di magico, che un mucchio di parole potessero dar vita a storie, ma anche il fatto che si potessero trasmettere "emozioni " su carta.
Insomma, ero talmente fissata con la scrittura che, ad un certo punto (avrò avuto sette- otto anni) mi è stata regalata questa:

Macchina da scrivere inglesissima (*cuore cuore*) che a guardarla ora mi fa pensare, non poco, a Jessica Fletcher.

Alla fine ci scrivevo tante cavolate.
Ricordo che ci scrivevo notizie o previsioni meteo per una sorta di giornalino/telegiornale - finto anche quello- e poi costringevo mia cugina, a fare la presentatrice in un ipotetico studio allestito con un piccolo tavolo in camera mia.

Le cose che scrivevo, purtroppo
(o per fortuna) sono andate perse, ma la macchina da scrivere è ancora con me. E a guardare il rullo dove scorre il foglio, contro luce, si possono leggere mucchietti di parole scomposte che ancora mi fanno sorridere.

Il mio sogno è rimasto nel cassetto, purtroppo.
Voi siete riusciti a tenere testa ai vostri sogni?
Che volevate fare da grandi?





lunedì 18 novembre 2013

Le Lettere!

Quello di cui sto per parlare sembra una cosa banale, ma vi assicuro che non lo è .
Devo però avvisarvi che è un post ad alto contenuto nostalgico. Pronti? Via!

Riordinando le mie cose, ho ritrovato alcune lettere risalenti al paleolitico… cioè.. no..di qualche anno fa, ma comunque di un tempo che, paragonato ad adesso, sembra almeno molto molto lontano.

La triste verità è che scrivere lettere, non si usa più. Se non in casi estremi ovviamente.
Sono ormai, lontani i tempi in cui si andava in vacanza e si mandavano cartoline.
Di quando a Natale si mandavano le cartoline di auguri (amo gli inglesi -anche- perché lo fanno ancora, e non solo a Natale, ma in tutte le ricorrenze <3).
Ma delle cartoline, e dei biglietti,  magari ne parliamo un'altra volta, che altrimenti ci devo scrivere un libro.

Oggi volevo concentrarmi su le "Lettere":

E lo so che ci sono diverse scuole di pensiero, e so anche che molti di voi staranno storcendo il naso.
Ed è vero che ora ci sono le e-mail, i messaggi, ed  internet - che rende tutti più vicini, ma anche più lontani se vogliamo- e tutte una serie di agevolazioni.
E' vero che se uno vuole scrivere una lettera, può farlo al computer, o sullo smartphone, e mandarla subito anche dall'altra parte del mondo, e sapere che la persona a cui si è scritto può leggerla subito, e rispondere, quasi in tempo reale.
E la tua lettera non è stata persa in qualche ufficio postale sperduto.
E senza dover contare, quanti francobolli ci vogliono per farla arrivare dove deve.
Dovrebbe rendere le comunicazioni più facili, quelle di lavoro sicuramente.
Però non ci sono più i "riti".
E i "riti", secondo me, davano un segno unico alle lettere…come?