venerdì 14 marzo 2014

Polaroid e lo sviluppo istantaneo.

E' un post lungo!
Tutti avvisati. :D

Molti di voi - noi- avranno ricevuto alla comunione/cresima ( io personalmente moooooolto dopo...)
una macchina fotografica Polaroid di quelle che scattavi e usciva subito la foto.

Personalmente ne ero affascinata all'epoca -e lo sono tutt'ora-.
Soprattutto della questione dello sviluppo.
Del fatto che sventolando il foglio che usciva, puff, appariva la foto.
Aveva un qualcosa di magico, ma la fotografia in se ha qualcosa di magico.
E,  come ho già detto parlando della scrittura, è il genere di cose di cui sono innamorata da sempre.

Ora approfondirò un po' il funzionamento della fotocamera in questione.
Magari a qualcuno di voi interessa, ma magari anche no...

martedì 11 marzo 2014

Impossible Mission!

Dopo il gioco di Donal Duck e Quixx, questo è stato senza ombra di dubbio, uno dei videogiochi che ho usato di più con il Commodore 64.

Che devo dire, a pensarci bene, e a riguardarlo ora, se si pensa che è del 1984 ed è, tra l'altro,  uno dei primi ad usare un sintetizzatore vocale...proprio a livello di gioco, era estremamente"avanti".

Praticamente tu sei un agente segreto , disarmatissimo ma estremamente ginnico (fa capriole inumane), e devi intrufolarti nel bunker (immenso) del cattivissimo professor"Atombender" che minaccia l'umanità con una mega bomba atomica.

Ovviamente devi fermarlo, ma come?
Raccogliendo pezzi di un mosaico, disseminato per tuuuuutto il bunker, che andrà a formare una mega password di accesso alla sala di controllo principale del diabolico professore.
E no, non li trovi facilmente questi pezzi, ma puoi imbatterti in altre forme di "bonus", ma non è facile così...devi evitare di farti uccidere dai robot killer, o di precipitare nel vuoto.

Se riesci a portare a termine la missione, incontrerai lo scenziato che con aria torva e un colore improbabile ti dirà "No! Noo! Noooo!"
In caso la missione fallisca, Atombender si farà una diabolica risata.


Oltre alle altre versioni, per altri tipi di consolle, pare ne sia uscita una nel 2008 per il Nintendo Ds, rimodernata, ma contenente anche la versione "classica" del gioco. Io da quando non ho più il Commodore 64 ( e ci metterei anche un minuto di silenzio per questa tragica perdita ;____;) non ho avuto più modo di giocarci. E lo so, che esistono gli emulatori, ma non è la stessa cosa. Quindi evito.

Ricordo comunque, che mi divertivo a far cadere l'agente dalla piattaforma più bassa.
Quando cadeva lo si sentiva urlare in un modo..che a me sinceramente ha sempre fatto molto ridere
(e no, non ero una piccola sadica)...comunque il suono era questo, per chi fosse interessato.

Vi lascio con un video  in cui si vede una partita intera!
Alla prossima!!!




domenica 9 marzo 2014

Il video della Domenica: Queen - I Want To Break Free

lunedì 3 marzo 2014

Scrivere!

Quando ero piccola, avevo le idee decisamente più chiare di ora.
Una cosa volevo fare fortissimamente da grande: Scrivere.
Ma tanto tantissimo.
Anche quando non ne ero capace, ovviamente.
Adoravo il fatto che facendo scorrere una penna su un foglio, venisse fuori qualcosa.
Che le lettere unite formassero parole, concetti.
Che scrivendo i pensieri sarebbero diventati altro.
Per me era - e lo è tutt'ora- qualcosa di magico, che un mucchio di parole potessero dar vita a storie, ma anche il fatto che si potessero trasmettere "emozioni " su carta.
Insomma, ero talmente fissata con la scrittura che, ad un certo punto (avrò avuto sette- otto anni) mi è stata regalata questa:

Macchina da scrivere inglesissima (*cuore cuore*) che a guardarla ora mi fa pensare, non poco, a Jessica Fletcher.

Alla fine ci scrivevo tante cavolate.
Ricordo che ci scrivevo notizie o previsioni meteo per una sorta di giornalino/telegiornale - finto anche quello- e poi costringevo mia cugina, a fare la presentatrice in un ipotetico studio allestito con un piccolo tavolo in camera mia.

Le cose che scrivevo, purtroppo
(o per fortuna) sono andate perse, ma la macchina da scrivere è ancora con me. E a guardare il rullo dove scorre il foglio, contro luce, si possono leggere mucchietti di parole scomposte che ancora mi fanno sorridere.

Il mio sogno è rimasto nel cassetto, purtroppo.
Voi siete riusciti a tenere testa ai vostri sogni?
Che volevate fare da grandi?





domenica 2 marzo 2014

il Video della Domenica: Dreams (Original Version) - The Cranberries (1993)