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giovedì 12 novembre 2015

Giocovedì - I Pog

Questo giovedì voglio ricordare un gioco che andava molto di moda nella seconda metà degli anni '90: i Pog.

Forse a molti di voi questo nome non dice molto, o forse sì...
Comunque, i Pog erano dei dischetti di cartone con immagini stampate sopra che venivano impiegati per un gioco di sfida tra due o più persone: ogni giocatore doveva impilare i propri dischetti con la faccia stampata verso il basso, dopodiché ad ogni turno uno di loro lanciava un dischetto plastico o metallico chiamato Slammer sulla pila di un avversario e i dischetti che cadevano con la faccia stampata verso l'alto passavano in sua proprietà, mentre gli altri restavano al proprietario. Si poteva andare avanti all'infinito, stava tutto ai giocatori... alla loro bravura o fortuna.

Pog e Slammer fronte-retro
Il gioco ha origini che risalgono agli anni '30 nelle Hawaii: solo che al posto dei dischetti si utilizzavano i tappi delle bottiglie di latte e veniva chiamato in altri modi. Il nome ufficiale venne diffuso quando il gioco ritornò di moda negli anni '90 usando i tappi di un succo di frutta chiamato appunto Pog e la Canada Games Company decise di popolarizzarlo producendo i famosi dischetti cartonati.
Subito di moda tra bambini e adolescenti, in alcune scuole fu però bandito poiché ritenuto una sorta di gioco d'azzardo, soprattutto in Nord America, Australia e Regno Unito.

Oltre che come gioco, i Pog sono famosi per essere oggetti da collezione: la serie originale della World Pog Federation riportava immagini raffiguranti un buffo personaggio peloso antropomorfo chiamato Pogman, di cui sono state prodotte 3 serie distribuite in Italia tra il 1994 e il 1996. Successivamente vennero prodotti Pog con ogni tipo di stampa possibile: calciatori, personaggi Disney, videogames, cartoni e film.
Venivano venduti in bustine, quindi le immagini erano casuali... in più, per poterli trasportare facilmente, si potevano utilizzare dei contenitori cilindrici in plastica venduti separatamente.

Oramai sono diventati introvabili, e chi li colleziona deve cercarli meticolosamente in mercatini o online. Io ne posseggo ancora una discreta quantità, soprattutto con le immagini di Street Fighter.
Vi mostro qui in una foto quelli che mi sono rimasti:



Nel 2006 la Funrise ha rilanciato i Pog in America in negozi specializzati. Qui non mi pare ce ne sia più traccia... o sbaglio?

Voi ne avevate? Ve ne ritrovate ancora qualcuno? Eravate bravi a vincerli?
Fateci sapere tutto in un commento! ^_^

Alla prossima!

venerdì 8 giugno 2012

"Mamma, mi compri le biglie?"

Quante volte l'avremo detto? Le biglie: la gioia di tutti noi bambini di un tempo e la disperazione delle nostre mamme.

Sacchetto di biglie
Chi di noi non ha mai avuto per casa (e aggiungerei, ha tutt'ora) qualche biglia?
La nostra prima fonte di sfida e di collezionismo...

Biglie... cosa aggiungere? Devo dare spiegazioni?
La biglia (o bilia) è una sfera delle dimensioni tra 1 e 1,54 cm circa, usata in vari giochi, ad esempio per corse su pista o per centrare buche per terra o biglie avversarie.


Ai tempi della nostra infanzia si facevano veri e propri tornei, e come per il gioco con le figurine, chi vinceva si portava a casa la biglia dell'altro. C'erano due diversi tipi di giochi:

- Si costruiva sulla terra (o sfruttando, nel mio specifico caso, deformazioni e cunette dell'asfalto dei giardinetti del palazzo) una pista, alla cui fine c'era una buca, e vinceva chi prima arrivava in buca schioccando prima la biglia avversaria (così mi sembra).
Per "lanciare" le biglie in questo gioco ci si chinava o inginocchiava a terra con una mano sul suolo e l'altra poggiata sopra, ed il lancio si effettuava con la mano "ad accendino" (mano a pugno tipo quando si regge l'accendino e biglia sul pollice, lanciandola facendo scattare il pollice stesso). Mi ricordo di alcuni casi, in partita, in cui avevi il "privilegio" di usare "palmo" o "doppio palmo", che consisteva nell'avvicinarsi alla buca o biglia avversaria di 1 o 2 palmi.
C'erano anche i "boccioni", che erano delle biglie molto più grandi, ma non ne ricordo affatto l'utilizzo (io avevo anche un paio di "megaboccioni", poi ve li farò vedere in foto a fine post).
Comunque questo tipo di gioco era molto diffuso soprattutto sulle spiagge, in cui costruire "circuiti" più elaborati era molto più semplice, ed era anche un bel passatempo per dei bambini (sempre con protezione completa dal sole eh!);

- Le corse in pista: si sfruttava o costruiva un apposito circuito e vinceva chi per primo arrivava al traguardo con la propria biglia a colpi di "schicchera" (per chi non è di Roma e non capisse il termine, è un movimento rapido del dito medio contrapposto al pollice). Sinceramente non ho mai provato questo tipo di gioco, ma ho fatto qualcosa di molto simile costruendo piccole piste casarecce per farci rotolare le biglie.

Biglie by Lyndin
Devo ammettere che io nei giochi di biglie ero, come si dice qui, "na pippa"... infatti perdevo puntualmente, ed è per quello che non giocavo spesso con gli altri. Invece mio fratello era un vero fenomeno ed ha portato a casa un vero e proprio arsenale di biglie, che conserviamo tutt'ora in un megasalvadanaio a forma di biberon.

Vi mostro qualche mia fotina (mentre qui di lato potete vederne una della mia "collega" Lyndin):

Biberon gigante con biglie
Tutte le biglie
Alcuni tipi di biglie
Boccioni e Megaboccioni
Boccioni Tartarughe Ninja :D

Cosa aggiungere: fiero di essere cresciuto a pane, merendine, terra, TV per ragazzi e biglie :D Alla prossima.