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giovedì 14 gennaio 2016

Giocovedì - Super Condor Calibro 7

Chi di voi, soprattutto tra i maschietti, non ha mai posseduto la mitica Super Condor Calibro 7?

Esatto, sto parlando proprio di lei: la pistola ad aria compressa, prodotta da Villa Giocattoli, in plastica e metallo nero cromato che sparava gommini di colore giallo.

Toglietemi una curiosità: voi usavate la pistola in modo "classico", cioè sparando i gommini sul bersaglietto incluso nella confezione?
Per esperienza so che nessuno l'ha mai fatto!


Il modo più risaputo per giocare con queste pistole "soft air" era quello di utilizzare i piombini veri e propri e fare delle guerre all'ultimo sangue, con grandi sgridate da parte dei genitori per i lividi.

Personalmente, non ho mai usato i piombini... La Condor la caricavo con le bacche dei cespugli che, oltre a fare molto danno, macchiavano indelebilmente. Però proprio per quest'ultimo motivo, per non essere poi fustigati a casa per i vestiti da buttare, le bacche era preferibile spararle verso dei bersagli improvvisati e di scarso valore.

Voi avevate la Super Condor? Come ci giocavate?
Fateci sapere la vostra esperienza con un commentino.

Alla prossima!

giovedì 12 novembre 2015

Giocovedì - I Pog

Questo giovedì voglio ricordare un gioco che andava molto di moda nella seconda metà degli anni '90: i Pog.

Forse a molti di voi questo nome non dice molto, o forse sì...
Comunque, i Pog erano dei dischetti di cartone con immagini stampate sopra che venivano impiegati per un gioco di sfida tra due o più persone: ogni giocatore doveva impilare i propri dischetti con la faccia stampata verso il basso, dopodiché ad ogni turno uno di loro lanciava un dischetto plastico o metallico chiamato Slammer sulla pila di un avversario e i dischetti che cadevano con la faccia stampata verso l'alto passavano in sua proprietà, mentre gli altri restavano al proprietario. Si poteva andare avanti all'infinito, stava tutto ai giocatori... alla loro bravura o fortuna.

Pog e Slammer fronte-retro
Il gioco ha origini che risalgono agli anni '30 nelle Hawaii: solo che al posto dei dischetti si utilizzavano i tappi delle bottiglie di latte e veniva chiamato in altri modi. Il nome ufficiale venne diffuso quando il gioco ritornò di moda negli anni '90 usando i tappi di un succo di frutta chiamato appunto Pog e la Canada Games Company decise di popolarizzarlo producendo i famosi dischetti cartonati.
Subito di moda tra bambini e adolescenti, in alcune scuole fu però bandito poiché ritenuto una sorta di gioco d'azzardo, soprattutto in Nord America, Australia e Regno Unito.

Oltre che come gioco, i Pog sono famosi per essere oggetti da collezione: la serie originale della World Pog Federation riportava immagini raffiguranti un buffo personaggio peloso antropomorfo chiamato Pogman, di cui sono state prodotte 3 serie distribuite in Italia tra il 1994 e il 1996. Successivamente vennero prodotti Pog con ogni tipo di stampa possibile: calciatori, personaggi Disney, videogames, cartoni e film.
Venivano venduti in bustine, quindi le immagini erano casuali... in più, per poterli trasportare facilmente, si potevano utilizzare dei contenitori cilindrici in plastica venduti separatamente.

Oramai sono diventati introvabili, e chi li colleziona deve cercarli meticolosamente in mercatini o online. Io ne posseggo ancora una discreta quantità, soprattutto con le immagini di Street Fighter.
Vi mostro qui in una foto quelli che mi sono rimasti:



Nel 2006 la Funrise ha rilanciato i Pog in America in negozi specializzati. Qui non mi pare ce ne sia più traccia... o sbaglio?

Voi ne avevate? Ve ne ritrovate ancora qualcuno? Eravate bravi a vincerli?
Fateci sapere tutto in un commento! ^_^

Alla prossima!

giovedì 5 novembre 2015

Giocovedì - Il Super Tele

Chi di voi, da bambino, non ha mai avuto un pallone Super Tele?
Lo vendevano, nell'inconfondibile retìna, praticamente ovunque: tabaccai, bancarelle, edicole... E andava perso o bucato molto facilmente.

Le "leggende" narrano che il Super Tele sia stato messo sul mercato nei primi anni '70, ma si dice che l'azienda italiana Mondo S.p.A. che lo produceva lo avesse in catalogo sin da prima.

Fratello più piccolo del Super Santos, il Super Tele (il cui appellativo Super non è che sia proprio idoneo) era un pallone leggerissimo a bassissimo prezzo, con stampati sopra i classici pentagoni neri dei palloni da calcio e la scritta del logo ben visibile. Inizialmente era unicamente in colore bianco, ma poi furono prodotti anche modelli blu, rossi, gialli e verdi.

Il punto debole del Super Tele, a parte lo scarso volume del materiale che lo rendeva facilmente soggetto a forature, era la valvola: antipatica da morire, quando provavi a rigonfiare il pallone se ne rientrava rendendo impossibile l'operazione... oppure mentre giocavi schizzava via e addio partita!

Io non ho minimamente idea di quanti di questi palloni ho perso o bucato... ma erano parte importante della mia infanzia, soprattutto in spiaggia...

Voi quanti ne avete avuti? Che fine hanno fatto? Avete avuto pure voi rogne con la valvola?

Fateci sapere tutto con un commento!

martedì 24 dicembre 2013

Post Lampo: *Auguri!*

Un Post-lampo per Augurarvi una Buona Vigilia e Soprattutto un Sereno Natale…

Ma anche per ricordarvi che stasera , su italia1 (come sempre),
ci sarà "Una Poltrona Per Due"  :)

AUGURIIII!!!!!! :D




giovedì 21 marzo 2013

Indovina Chi?

Anita, Franz, Richard, Joe, Peter, Claire, Sam, Paul, David, Anne, Alex, Philip, Eric, Alfred, Susan, Herman, Tom,  Bill, Charles, Maria, Robert, Max, Bernard. 

Sono stati protagonisti di feste di compleanno, di litigate clamorose, di pomeriggi estivi ed invernali di generazioni e generazioni.


Perché fossero più uomini che donne, non è dato saperlo (18 contro 6. E ho detto tutto).

Li ricordate?
Io scrivendo i nomi uno ad uno, ricordo i loro tratti somatici, del resto il gioco si basava tutto su quello.
Indovinare, quale era il personaggio che il nostro avversario aveva, attraverso le caratteristiche fisiche.
Chiedendo di tutto..
"Ha gli occhiali?" "E' bionda?" "Porta il cappello??" "Ha la faccia da uovo???" 
"E' felice?" "E' uomo?" 

Comunque era un gioco semplice, se vogliamo, ma credo uno dei migliori in circolazione, tutt'ora ( insieme a Monopoli).
Nonostante le varianti Disney e Marvel. ( Che non ho avuto modo di vedere, ma esistono.
Ora vi immaginate 2 bimbetti di 6, 7 anni, che giocano alla versione Marvel? "Ha la maschera rossa?" "Lancia ragnatele?" " =___=" paura.)

Ricordo di averci giocato a squadre, anche oltre le sei persone.
Ricordo il suono delle carte (quelle di plastica rigida, dove infilavi le carte con i personaggi)  che venivano buttate giù, per  escludere i personaggi che non potevano essere.
I pannelli Rosso o Blu.
Le carte Gialle, con questi faccioni, bellissimi.

Carte, che all'occorrenza venivano segnate, con piegature centrali, laterali, angolo basso, angolo alto.
In modo da riconoscerle ed indovinare subito.
Che, alla fine si barava anche a "Indovina chi?", tanta era la voglia di vincere.

Lo avevano regalato a mia sorella.
Ma ci siamo andate avanti per anni, credo di averlo perso di vista solo alle scuole medie.
Non so che fine abbia fatto.
Ma come tutte le cose che pensiamo siano state buttate, alla fine,  esce sempre fuori che sono finite sopra qualche armadio.
Quello che so, di sicuro, è che ne manca uno, dalla scatola.
Di personaggio.

Chi?

E' uomo.
Ha il cappello.
Occhi Marroni.
Capelli grigi.
L'aria triste triste, eternamente.
Chi è?

George!!  ^_____^
Che vive da tempo immemore nella nostra bacheca.



giovedì 7 marzo 2013

Monopoli!

Chi di voi non ha mai giocato a Monopoli (o Monopoly, nella versione originale)?

Sicuramente tutti, ma dedichiamo qualche riga alla sua storia:

Monopoli è il più famoso gioco da tavolo del mondo, giocato da circa 750 milioni di persone dal 1935, anno in cui Charles Darrow lo creò e commercializzò. In Italia è stato pubblicato per oltre 70 anni dalla Editrice Giochi, mentre dall'estate 2009 è distribuito dalla Hasbro con il nome originale americano Monopoly.

Il gioco, che prende il suo nome dal concetto economico di monopolio, consiste nel competere con altri giocatori guadagnando denaro mediante un'attività economica che coinvolge l'acquisto, affitto e commercio di proprietà terriere mediante denaro finto. Uno dei giocatori tiene il banco (o banca) e si occupa di gestire il denaro, mentre gli altri giocatori muovono a turno sul tabellone di gioco la loro pedina secondo il risultato del tiro di due dadi, comportandosi in base a quanto indicato sulla casella sulla quale finiscono (cartellino imprevisti e probabilità, prigione, pagamento di pedaggi e affitti, acquisto di proprietà terriere).
Non vado nel dettaglio del gioco perché lo dovreste conoscere.

La versione italiana, commercializzata dalla Editrice Giochi di Emilio Ceretti, originariamente riportava sulle caselle i nomi delle vie della Milano di quei tempi, luogo in cui era la sede dell'azienda, tranne Vicolo Corto e Vicolo Stretto che erano stati inventati dallo stesso Ceretti. Dopo la caduta di Mussolini, però, i nomi di diverse vie furono modificati con quelli attuali.

Curiosità: Parco della Vittoria e Viale dei Giardini, i due terreni più costosi del gioco, sono rispettivamente l'attuale Parco Indro Montanelli di Milano e la via dove viveva Emilio Ceretti.


Monopoli: un gioco che ormai ha quasi 80 anni (l'avreste mai detto?) e che ci faceva sentire ricchi anche se non lo eravamo, oppure presi di mira e umiliati fino a portarci a litigare coi nostri amici (soprattutto se avevano Parco della Vittoria con gli alberghi :P).

Ecco, ora parliamo delle nostre esperienze con questo gioco: vi ricordate i segnalini? Qual era il vostro preferito? Io sceglievo la bottiglia o il salvadanaio... poi oltre al fungo e la candela ce n'era uno che sinceramente non ho mai capito cosa fosse (sembrava tipo una saliera o un fungo troppo cresciuto, boh).

E quale bigliettino Imprevisti e Probabilità odiavate? Quello di andare in prigione direttamente e senza passare dal via? E il vostro preferito?

Ultima domanda (in questo post voglio coinvolgervi parecchio :P): avete mai vinto e stracciato i vostri amici? Io mai T_T, però solitamente le stazioni e le compagnie energetiche riuscivo sempre a farle mie :P

Potrei parlare ancora tantissimo di questo gioco ma chiudo qui... ci sentiamo presto con una nuova favolosa (o dimenticata) finestra sul passato. A presto!

venerdì 8 giugno 2012

"Mamma, mi compri le biglie?"

Quante volte l'avremo detto? Le biglie: la gioia di tutti noi bambini di un tempo e la disperazione delle nostre mamme.

Sacchetto di biglie
Chi di noi non ha mai avuto per casa (e aggiungerei, ha tutt'ora) qualche biglia?
La nostra prima fonte di sfida e di collezionismo...

Biglie... cosa aggiungere? Devo dare spiegazioni?
La biglia (o bilia) è una sfera delle dimensioni tra 1 e 1,54 cm circa, usata in vari giochi, ad esempio per corse su pista o per centrare buche per terra o biglie avversarie.


Ai tempi della nostra infanzia si facevano veri e propri tornei, e come per il gioco con le figurine, chi vinceva si portava a casa la biglia dell'altro. C'erano due diversi tipi di giochi:

- Si costruiva sulla terra (o sfruttando, nel mio specifico caso, deformazioni e cunette dell'asfalto dei giardinetti del palazzo) una pista, alla cui fine c'era una buca, e vinceva chi prima arrivava in buca schioccando prima la biglia avversaria (così mi sembra).
Per "lanciare" le biglie in questo gioco ci si chinava o inginocchiava a terra con una mano sul suolo e l'altra poggiata sopra, ed il lancio si effettuava con la mano "ad accendino" (mano a pugno tipo quando si regge l'accendino e biglia sul pollice, lanciandola facendo scattare il pollice stesso). Mi ricordo di alcuni casi, in partita, in cui avevi il "privilegio" di usare "palmo" o "doppio palmo", che consisteva nell'avvicinarsi alla buca o biglia avversaria di 1 o 2 palmi.
C'erano anche i "boccioni", che erano delle biglie molto più grandi, ma non ne ricordo affatto l'utilizzo (io avevo anche un paio di "megaboccioni", poi ve li farò vedere in foto a fine post).
Comunque questo tipo di gioco era molto diffuso soprattutto sulle spiagge, in cui costruire "circuiti" più elaborati era molto più semplice, ed era anche un bel passatempo per dei bambini (sempre con protezione completa dal sole eh!);

- Le corse in pista: si sfruttava o costruiva un apposito circuito e vinceva chi per primo arrivava al traguardo con la propria biglia a colpi di "schicchera" (per chi non è di Roma e non capisse il termine, è un movimento rapido del dito medio contrapposto al pollice). Sinceramente non ho mai provato questo tipo di gioco, ma ho fatto qualcosa di molto simile costruendo piccole piste casarecce per farci rotolare le biglie.

Biglie by Lyndin
Devo ammettere che io nei giochi di biglie ero, come si dice qui, "na pippa"... infatti perdevo puntualmente, ed è per quello che non giocavo spesso con gli altri. Invece mio fratello era un vero fenomeno ed ha portato a casa un vero e proprio arsenale di biglie, che conserviamo tutt'ora in un megasalvadanaio a forma di biberon.

Vi mostro qualche mia fotina (mentre qui di lato potete vederne una della mia "collega" Lyndin):

Biberon gigante con biglie
Tutte le biglie
Alcuni tipi di biglie
Boccioni e Megaboccioni
Boccioni Tartarughe Ninja :D

Cosa aggiungere: fiero di essere cresciuto a pane, merendine, terra, TV per ragazzi e biglie :D Alla prossima.