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martedì 3 luglio 2012

Giochi senza Frontiere

L'estate ormai è inoltrata ed è più calda che mai... e tra le allucinazioni che dà quest'afa mi ritornano in mente le estati di quando ero bambino; in particolar modo una trasmissione che andava in onda tutte le estati e che seguivo puntualmente e con passione: Giochi Senza Frontiere.

Come? Non ve la ricordate? Impossibile!

Facciamo un po' di storia:

Giochi senza frontiere (in francese Jeux sans frontières, in inglese It's a Knockout) è una trasmissione televisiva prodotta dall'European Broadcasting Union (EBU) in cui si sfidavano in una sorta di olimpiade le squadre delle varie nazioni europee partecipanti.
Il gioco consisteva in una serie di prove che le nazioni dovevano affrontare per guadagnare punti. Nelle prove in cui le nazioni si sentivano più forti potevano giocare (in molte edizioni) il jolly, che faceva raddoppiare il punteggio totalizzato, mentre, a turno, saltavano una prova per giocare il fil rouge.
Nel 1994 la squadra che non giocava "scommetteva" su un'altra, ottenendo così gli stessi suoi punti conteggiati ad esclusione del jolly.
La prima edizione andò in onda nel 1965 e poi ogni estate ininterrottamente fino al 1982; dopo una sospensione di alcuni anni, il programma riprese nel 1988 e andò avanti fino al 1999. L'Italia ha vinto 4 volte: nel 1970, 1978, 1991 e 1999, ed è stata anche l'unica nazione sempre presente nelle edizioni ufficiali estive (30). (Fonte: Wikipedia)


Che dire... quante estati passate a tifare Italia in queste competizioni con prove assurde (che ricordano un po' le prove riprese poi da Bonolis in Ciao Darwin), ovviamente io ho seguito tutta la ripresa dall'88 al '99, perché quella prima... beh, dovevo ancora nascere :P
Ettore Andenna durante JSF 1995
Ricordo perfettamente che a presentare il programma era dapprima Claudio Lippi, e dai primi anni novanta un certo Ettore Andenna... ogni anno accompagnato da una compagna diversa (in una edizione mi pare ci fosse pure un giovanissimo Carlo Conti). Nell'ultima stagione poi ricordo bene che c'era Mauro Serio (sì, quello di Solletico).
C'era una cosa che rimarrà storica di questo programma: a parte che ha dato l'idea di unione europea ancor prima che si pensasse anche solo lontanamente all'euro... ma è altro quello che ha lasciato a tutti noi: la frase dell'arbitro "attention... tre (fischio)" (perché poi dicesse solo "tre", non l'ho mai capito... il mio francese poi è pari a zero :P), e la mitica sigla iniziale (che posterò a piè di post).
Peccato che dal 1999 in poi non l'abbiano più trasmessa... era una trasmissione molto seguita (ha avuto picchi di 20 milioni di persone, nonostante fosse in periodo estivo)... è un altro pezzo della nostra infanzia ad essere sparito con l'avvento del nuovo millennio...
Dico un'ultima cosa, poi chiudo il post (fa troppo caldo per stare tanto tempo davanti al pc): ricordo bene che un programma simile a Giochi senza Frontiere esisteva anche in Giappone alla fine degli anni '80, ma con prove molto più masochistiche. Si chiamava Takeshi's Castle ed in Italia è famoso per la trasmissione della Gialappa's Band "Mai dire Banzai!" (i tempi d'oro della Gialappa's... ora si devono accontentare di prendere in giro la gentaglia del Grande Fratello).

Chiudo il post con la mitica sigla della trasmissione degli anni '90 (quella che ricordo io!)... alla prossima!


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