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giovedì 31 dicembre 2015

Giocovedì: Inferno-Paradiso

Questo gioco era abbastanza rudimentale, e fino a poco fa ignoravo il suo vero nome, che pare sia "inferno paradiso" oppure "quadrato magico". In Inghilterra si chiama semplicemente"Fortune Teller", e lo usano dagli anni 50, circa.

E' un origami, ed è -senza dubbi - uno dei primi origami che ho imparato a fare, insieme all'aeroplanino e alla barchetta.

Ma che cos'era? Un fiore? Un becco?Booh!
Comunque, questo giochino qui, mi ha intrattenuto per ore. A volte mi ha fatto fare ca****e terrificanti, altre volte mi ha fatto fare delle risate mostruose.

Come si giocava:

Si partiva da un quadrato, si piegava e piegava, poi si scrivevano dei numeri, si coloravano i lati esterni e, sotto alle "alette" dei numeri andavano scritte delle sentenze tipo "Si"- "No"- "Forse" "Ho detto NO!" o altre cose simili ma, insomma, andava un po' a gusto personale.
Si poteva utilizzare in ogni tipo di occasione e per ogni tipo di dubbio.
Diciamo che era una variante - sicuramente più economica - della Palla Magica numero Otto, che è non ho mai avuto, ma ho sempre desiderato. 
E soprattutto, a differenza della palla magica, questo si poteva creare in 5 minuti ed, in base a quanta carta avevi, si poteva fare di diverse dimensioni, e la cosa bella è che si poteva fare sia da soli che in compagnia.
Il succo era, fare una domanda all'aggeggio, poi si impugnava con il pollice e l'indice delle due mani, come per "pizzicare".Dopo aver aperto e chiuso, facendo facendo toccare tutti i lati, in base al nome di chi faceva la domanda, si doveva scegliere uno dei quattro colori che avevi davanti.
E poi, si sceglieva un numero di quelli che restavano visibili, ed una volta scelto era sufficiente aprire la finestrella e leggere la sentenza, senza prenderla troppo sul serio, possibilmente.
(Credo di essermi persa anche un passaggio, ma se lo ricordate meglio di me, o giocavate ad altre versioni, ditelo eh! ^^")

Per gran parte del tempo, il tenore delle domande mie o delle mie amiche era:
"Ci sposeremo mai io e Orsello?" - "Verde"- "Otto." - "No." 
E con molta delusione, ripiegavamo e ricominciavamo.

Ma ricordo che lo usavamo anche prima delle interrogazioni, soprattutto alle scuole medie, mentre alle superiori l'uso fu marginale, perché ad un certo punto, questo genere di scaramanzia lascia il posto ad altri rituali, ma di questo ne parleremo un'altra volta.

Come si chiama dalle vostre parti questo gioco? Lo ricordate?
Vi siete mai affidati a lui per dichiarare amore eterno, o per entrare o meno a scuola? 

Vi lascio una mini guida con tanto di spiegazione anche su alcune varianti del gioco, che a forza di parlarne mi è venuta voglia di farne uno e magari anche a voi! ^_^



Ultima cosa ma non meno importante:  Questo è l'ultimo Giocovedì del 2015!
A dirla così fa un po' strano, perché che lo vogliate o no, quando finisce un anno - per quanto brutto possa esser stato - un pochino di malinconia è sempre presente.
Ma bisogna avere fiducia nel nuovo anno, se vogliamo che le cose migliorino.
Vi auguriamo di cuore, che il nuovo anno sia "buono" in tutto e per tutto.
Che vi porti novità, ma che, e questo me lo auguro soprattutto personalmente, sia un anno tranquillo e pacioso, anche se bisestile. ^^"

Divertitevi stasera!
E ora, lasciatemi chiudere questo post di due chilometri, con questa banalità:
All'anno prossimo! :P

mercoledì 25 novembre 2015

Vecchie Abitudini : Accanirsi contro la gomma da cancellare.


Vi ricordate quando  a scuola, durante le lezioni, ci si ritrovava a pugnalare la gomma da cancellare con una matita appuntita, senza motivo???

(Tralasciamo il fatto, che a me succede tutt'oggi eh. ^^")


 




lunedì 25 agosto 2014

il Diario! :D

Quando andavo ancora a scuola, questo era il mio periodo preferito:
Dovevo scegliere il nuovo diario!

Scegliere per modo di dire, visto che alla fine prendevo sempre lo stesso tipo (la Smemoranda).
Per quanto riguarda il periodo delle elementari e medie, ricordo molto poco, ma so per certo di aver avuto il diario dei Puffi, e quello di Sturmtruppen.

Spesso finivo a comprare il diario nuovo nel posto dove ero in vacanza.
Non so se capitava anche dalle vostre parti, ma  qui dai primi di Luglio, iniziava a girare la voce che "la smemo" fosse finita in tutti i negozi (accadeva ogni anno) ma ovviamente non era vero.
Quando si trovava andava presa subito, ovviamente in compagnia di nuovi quaderni, nuove penne e matite. Tutte cose che profumavano in maniera indescrivibile.

Tornando al diario, come regola mi imponevo di scriverci sopra pochissima roba prima che iniziasse scuola (compleanni e numeri di telefono), altrimenti a Settembre era già tutto pieno.

Chiaramente, durante l'anno scolastico il diario cambiava forma.
Questo influiva sulla scelta della smemoranda che all'epoca esisteva o grande o piccola (adesso dovrebbero esisterne tre misure invece).
Chi ne ha avuta una, sa come diventavano:
- Quella piccola tendeva a sfaldarsi prima di metà anno, e diventava una fisarmonica.
- Quella grande idem, ma essendo più grande, oltre che a spampanarsi, diventava pesante come mattone.
Optavo spesso per la versione piccola, e finivo per scriverci sopra di tutto, tranne i compiti.

Nella foto qui sotto, ci sono i miei diari (superstiti) delle superiori.
Ho dato uno sguardo al contenuto prima di fare la foto.
Lasciamo perdere la valanga nostalgica che mi ha investito, del resto le conservo con amore anche per questo. <3



Eviterò di condividere il contenuto che, in alcuni casi, è estremamente imbarazzante.
Ci sono dentro tante cose terribili e tante altre terribilmente buffe.
Un tripudio di foto, adesivi, biglietti di ogni genere forma e misura, disegni, lettere, pezzi di canzoni, poster ripiegati, scontrini, cartoline.
E poi ci sono i commenti, scritti da amici, perché un tempo i diari si scambiavano!
Una sorta di "capsula del tempo" in versione cartacea, insomma.
Disarmante. ^_^"

Che fine hanno fatto i vostri diari?
Sono andati dispersi o ancora sono con voi?
Quali erano i vostri preferiti? 

sabato 22 giugno 2013

Lecce pen green - penne al mais

Qualche tempo fa, vi parlavo delle penne colorate profumate e della biribiro.
Oggi invece voglio parlarvi di una penna, particolare:
La super ecologica "Green Pen".

Era creata con una plastica innovativa - allora, ma anche adesso- nasceva infatti dall'amido di mais (più tecnicamente? Bio plastica Mater-Bi).

Io ne facevo largo uso, soprattutto alle medie.
Appena prese avevano uno strano odore, ma poi svaniva rapidamente e restava una penna soffice e leggera.
Penna, che per quanto mi riguarda, finiva  mangiucchiata, come e peggio del tappetto delle replay
(ovviamente una volta scomparsa la gommina).
So che sono ancora in circolazione, ma vengono utilizzate soprattutto a livello di gadget, più che altro.

Oltretutto con questo materiale, ora, vengono prodotte svariate cose,la prima che mi viene in mente sono i sacchetti biodegradabili, per esempio ( e no, non vado in giro a mangiucchiare buste, se ve lo state chiedendo! :P).

Le ricordate? :)

domenica 3 marzo 2013

Vecchie abitudini: Ricalcare le monete

Quelle rare volte in cui la noia ci catturava, c'era una cosa che facevamo un po' tutti avendo tra le mani un foglio, una matita e qualche monetina... questo:


Lo facevate pure voi? Io lo facevo spesso... con le 50, 100 e 200 lire (ma anche con le 10 ricalcate qui sopra e con i gettoni telefonici).

E' una stupidaggine, lo so... ma ti faceva passare il tempo (e dava pure una certa soddisfazione). 

Lo si farà ancora oggi? Sinceramente non saprei dire (o magari lo fanno con tablet e smartphone :P).

sabato 16 febbraio 2013

Vecchie abitudini: "scrivere" con la calcolatrice

Post veloce veloce: quanti di voi, a scuola, si facevano fare i complimenti dalla calcolatrice? No, non ho bevuto, dico sul serio.

Quanti di voi scrivevano 0,7738135 e poi, girando la calcolatrice, si guardavano compiaciuti? Beh, io lo facevo, e voi?


Conoscete anche altre frasi o parole che era possibile scriversi in questo modo? Se sì, lasciatele qui sotto come commento :)

sabato 19 gennaio 2013

Vecchie abitudini: Togliere la Vinavil dalle mani

Oggi, dopo aver svolto dei lavori di bricolage, mi è rimasto un velo di silicone sigillante sulle mani che sta venendo via solo ora: tutto ciò mi ha ricordato una cosa che parecchi di noi facevano ai tempi di scuola.

A cosa mi riferisco? A questo:



Chi di noi, a scuola, ma anche a casa, quando lavorava con la colla, non si imbrattava le mani di Vinavil e, una volta asciutta, la tirava via come pelle morta?

Quanti di voi facevano parte del club?

lunedì 19 marzo 2012

Le Sorprese delle Merende: Libromania

Qualche settimana fa, aprendo vecchi scatoloni di giocattoli, mi sono imbattuto in vecchie sorprese delle merendine del Mulino Bianco: i Libromania.


I Libromania era una serie di sorprese scolastiche divise in 2 categorie: dei piccoli libricini trattanti uno specifico argomento (tipo astrologia, lingue, sport ecc.), oppure dei contenitori di plastica a forma di libro contenenti un accessorio per l'astuccio di scuola (tipo gomme, righelli, pastelli ecc.).

La mascotte di queste sorprese era un libro antropomorfo con guanti e scarpe blu (come si può vedere sopra in figura), e appariva sulle copertine dei libri o sugli adesivi da attaccare sul fronte del contenitore-libro.

Cosa dire di queste sorprese? Che ne avevo davvero tantissime, ma che di fatto non ne ho fatto così largo uso. Anche perché di materiale "serio" di cartoleria ne ho sempre avuto in grandissima quantità fin da piccolo.

Ricordo più che altro che usavo soprattutto i libricini plastificati per farne pile altissime (visto che avevano la possibilità di incastrarsi tra loro tramite dei pernetti).

Devo dire però che i libricini a volte erano davvero interessanti... peccato che da bambini si ha poca attenzione e quindi la pazienza di mettermi lì a leggerli non la avevo :P

Ma vi lascio a qualche immagine:




Che belle cosette... ormai nelle merendine Mulino Bianco non si trovano più queste sorprese...

Ora vi lascio con la foto di ciò che mi rimane di tutti i miei Libromania (il flash ha rovinato la foto, ma non ho avuto il tempo di rifarla prima di risistemare gli scatoloni):

I miei Libromania

Per oggi vi saluto, ci sentiamo presto! Alla prossima "sorpresa"!