Anita, Franz, Richard, Joe, Peter, Claire, Sam, Paul, David, Anne, Alex, Philip, Eric, Alfred, Susan, Herman, Tom, Bill, Charles, Maria, Robert, Max, Bernard.
Sono stati protagonisti di feste di compleanno, di litigate clamorose, di pomeriggi estivi ed invernali di generazioni e generazioni.
Perché fossero più uomini che donne, non è dato saperlo (18 contro 6. E ho detto tutto).
Li ricordate?
Io scrivendo i nomi uno ad uno, ricordo i loro tratti somatici, del resto il gioco si basava tutto su quello.
Indovinare, quale era il personaggio che il nostro avversario aveva, attraverso le caratteristiche fisiche.
Chiedendo di tutto..
"Ha gli occhiali?" "E' bionda?" "Porta il cappello??" "Ha la faccia da uovo???"
"E' felice?" "E' uomo?"
Comunque era un gioco semplice, se vogliamo, ma credo uno dei migliori in circolazione, tutt'ora ( insieme a Monopoli).
Nonostante le varianti Disney e Marvel. ( Che non ho avuto modo di vedere, ma esistono.
Ora vi immaginate 2 bimbetti di 6, 7 anni, che giocano alla versione Marvel? "Ha la maschera rossa?" "Lancia ragnatele?" " =___=" paura.)
Ricordo di averci giocato a squadre, anche oltre le sei persone.
Ricordo il suono delle carte (quelle di plastica rigida, dove infilavi le carte con i personaggi) che venivano buttate giù, per escludere i personaggi che non potevano essere.
I pannelli Rosso o Blu.
Le carte Gialle, con questi faccioni, bellissimi.
Carte, che all'occorrenza venivano segnate, con piegature centrali, laterali, angolo basso, angolo alto.
In modo da riconoscerle ed indovinare subito.
Che, alla fine si barava anche a "Indovina chi?", tanta era la voglia di vincere.
Lo avevano regalato a mia sorella.
Ma ci siamo andate avanti per anni, credo di averlo perso di vista solo alle scuole medie.
Non so che fine abbia fatto.
Ma come tutte le cose che pensiamo siano state buttate, alla fine, esce sempre fuori che sono finite sopra qualche armadio.
Quello che so, di sicuro, è che ne manca uno, dalla scatola.
Di personaggio.
Chi?
E' uomo.
Ha il cappello.
Occhi Marroni.
Capelli grigi.
L'aria triste triste, eternamente.
Chi è?
George!! ^_____^
Che vive da tempo immemore nella nostra bacheca.
giovedì 21 marzo 2013
Indovina Chi?
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sabato 16 marzo 2013
Altro post musicale!
Ricordate, che tempo fa, avevo ritrovato una grande quantità di cassette (music-cassette)? Ecco.
Queste cassette contenevano, in maniera abbastanza confusa, compilation fatte da una giovane "me".
Agglomerati di canzoni che, nel bene o nel male, ancora oggi sono in circolazione (altre no).
Ma ho trovato anche diversi album tarocchi -da bancarella- del FestivalBar.
Come il doppio volume di Festivalbar 93.
Il Festivalbar, ossia la manifestazione canora
(spesso soprattutto "can"), che ha allietato le nostre estati fino al 2007 grossomodo.
Un fitto alternarsi di ospiti italiani
ed internazionali, che per gran parte degli eventi, cantava in playback agitandosi davanti alla telecamera. Bei momenti.
In questa edizione del 1993 (la trentesima eh, mica bruscolini!), c'era un sacco di gente.
I presentatori erano Amadeus e la capelluta Federica Panicucci ed un "codinato" Fiorello.
La vittoria fu di Raf con "Battito animale", nella categoria singoli.
Mentre nella categoria album, vinsero gli 883.
E si, c'era ancora Mauro Repetto con i suoi balletti, l'album era Nord Sud Ovest Est.
Poi vediamo... c'era Gianna Nannini con Jovanotti che, oltre a cantare canzoni per conto loro, (rispettivamente: Io senza te + Bell'amica e Ragazzo Fortunato) cantarono insieme Radio Baccano (la versione del festival bar non si trova :( ).
E poi, poi...
Queste cassette contenevano, in maniera abbastanza confusa, compilation fatte da una giovane "me".
Agglomerati di canzoni che, nel bene o nel male, ancora oggi sono in circolazione (altre no).
Ma ho trovato anche diversi album tarocchi -da bancarella- del FestivalBar.
Come il doppio volume di Festivalbar 93.
Il Festivalbar, ossia la manifestazione canora
(spesso soprattutto "can"), che ha allietato le nostre estati fino al 2007 grossomodo.
Un fitto alternarsi di ospiti italiani
ed internazionali, che per gran parte degli eventi, cantava in playback agitandosi davanti alla telecamera. Bei momenti.
In questa edizione del 1993 (la trentesima eh, mica bruscolini!), c'era un sacco di gente.
I presentatori erano Amadeus e la capelluta Federica Panicucci ed un "codinato" Fiorello.
La vittoria fu di Raf con "Battito animale", nella categoria singoli.
Mentre nella categoria album, vinsero gli 883.
E si, c'era ancora Mauro Repetto con i suoi balletti, l'album era Nord Sud Ovest Est.
Poi vediamo... c'era Gianna Nannini con Jovanotti che, oltre a cantare canzoni per conto loro, (rispettivamente: Io senza te + Bell'amica e Ragazzo Fortunato) cantarono insieme Radio Baccano (la versione del festival bar non si trova :( ).
E poi, poi...
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lunedì 11 marzo 2013
Oscenitudini: Le Spalline!
Per la rubrica oscenitudini oggi grande classico: la spallina. Anzi, LE spalline!
Come dimenticarle?
Per quelle poche persone che non sanno di cosa sto parlando è d'obbligo una piccola spiegazione.
Le spalline, ossia, quelle mezze lunette di gommapiuma, che messe sopra alle spalle, sotto la camicetta/abito riuscivano a renderti un triangolone con la testa.
Molto in voga negli anni 80 e 90, e secondo me girano ancora.
Ma non fate domande.
Ecco due celebri esempi di uso del suddetto oggetto :
Che ricordo avete di questa oscenitudine??
Le usavate?
Io le ho odiate tantissimo.
Non ho mai capito cosa ci fosse di bello, nel girare tipo Robocop.
Ma probabilmente -visto il grande successo che hanno avuto- non c'ho mai capito niente!! ^^"
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giovedì 7 marzo 2013
Monopoli!
Chi di voi non ha mai giocato a Monopoli (o Monopoly, nella versione originale)?
Sicuramente tutti, ma dedichiamo qualche riga alla sua storia:
Monopoli è il più famoso gioco da tavolo del mondo, giocato da circa 750 milioni di persone dal 1935, anno in cui Charles Darrow lo creò e commercializzò. In Italia è stato pubblicato per oltre 70 anni dalla Editrice Giochi, mentre dall'estate 2009 è distribuito dalla Hasbro con il nome originale americano Monopoly.
Il gioco, che prende il suo nome dal concetto economico di monopolio, consiste nel competere con altri giocatori guadagnando denaro mediante un'attività economica che coinvolge l'acquisto, affitto e commercio di proprietà terriere mediante denaro finto. Uno dei giocatori tiene il banco (o banca) e si occupa di gestire il denaro, mentre gli altri giocatori muovono a turno sul tabellone di gioco la loro pedina secondo il risultato del tiro di due dadi, comportandosi in base a quanto indicato sulla casella sulla quale finiscono (cartellino imprevisti e probabilità, prigione, pagamento di pedaggi e affitti, acquisto di proprietà terriere).
Non vado nel dettaglio del gioco perché lo dovreste conoscere.
La versione italiana, commercializzata dalla Editrice Giochi di Emilio Ceretti, originariamente riportava sulle caselle i nomi delle vie della Milano di quei tempi, luogo in cui era la sede dell'azienda, tranne Vicolo Corto e Vicolo Stretto che erano stati inventati dallo stesso Ceretti. Dopo la caduta di Mussolini, però, i nomi di diverse vie furono modificati con quelli attuali.
Curiosità: Parco della Vittoria e Viale dei Giardini, i due terreni più costosi del gioco, sono rispettivamente l'attuale Parco Indro Montanelli di Milano e la via dove viveva Emilio Ceretti.
Monopoli: un gioco che ormai ha quasi 80 anni (l'avreste mai detto?) e che ci faceva sentire ricchi anche se non lo eravamo, oppure presi di mira e umiliati fino a portarci a litigare coi nostri amici (soprattutto se avevano Parco della Vittoria con gli alberghi :P).
Ecco, ora parliamo delle nostre esperienze con questo gioco: vi ricordate i segnalini? Qual era il vostro preferito? Io sceglievo la bottiglia o il salvadanaio... poi oltre al fungo e la candela ce n'era uno che sinceramente non ho mai capito cosa fosse (sembrava tipo una saliera o un fungo troppo cresciuto, boh).
E quale bigliettino Imprevisti e Probabilità odiavate? Quello di andare in prigione direttamente e senza passare dal via? E il vostro preferito?
Ultima domanda (in questo post voglio coinvolgervi parecchio :P): avete mai vinto e stracciato i vostri amici? Io mai T_T, però solitamente le stazioni e le compagnie energetiche riuscivo sempre a farle mie :P
Potrei parlare ancora tantissimo di questo gioco ma chiudo qui... ci sentiamo presto con una nuova favolosa (o dimenticata) finestra sul passato. A presto!
Sicuramente tutti, ma dedichiamo qualche riga alla sua storia:
Monopoli è il più famoso gioco da tavolo del mondo, giocato da circa 750 milioni di persone dal 1935, anno in cui Charles Darrow lo creò e commercializzò. In Italia è stato pubblicato per oltre 70 anni dalla Editrice Giochi, mentre dall'estate 2009 è distribuito dalla Hasbro con il nome originale americano Monopoly.
Il gioco, che prende il suo nome dal concetto economico di monopolio, consiste nel competere con altri giocatori guadagnando denaro mediante un'attività economica che coinvolge l'acquisto, affitto e commercio di proprietà terriere mediante denaro finto. Uno dei giocatori tiene il banco (o banca) e si occupa di gestire il denaro, mentre gli altri giocatori muovono a turno sul tabellone di gioco la loro pedina secondo il risultato del tiro di due dadi, comportandosi in base a quanto indicato sulla casella sulla quale finiscono (cartellino imprevisti e probabilità, prigione, pagamento di pedaggi e affitti, acquisto di proprietà terriere).
Non vado nel dettaglio del gioco perché lo dovreste conoscere.
La versione italiana, commercializzata dalla Editrice Giochi di Emilio Ceretti, originariamente riportava sulle caselle i nomi delle vie della Milano di quei tempi, luogo in cui era la sede dell'azienda, tranne Vicolo Corto e Vicolo Stretto che erano stati inventati dallo stesso Ceretti. Dopo la caduta di Mussolini, però, i nomi di diverse vie furono modificati con quelli attuali.
Curiosità: Parco della Vittoria e Viale dei Giardini, i due terreni più costosi del gioco, sono rispettivamente l'attuale Parco Indro Montanelli di Milano e la via dove viveva Emilio Ceretti.
Monopoli: un gioco che ormai ha quasi 80 anni (l'avreste mai detto?) e che ci faceva sentire ricchi anche se non lo eravamo, oppure presi di mira e umiliati fino a portarci a litigare coi nostri amici (soprattutto se avevano Parco della Vittoria con gli alberghi :P).
Ecco, ora parliamo delle nostre esperienze con questo gioco: vi ricordate i segnalini? Qual era il vostro preferito? Io sceglievo la bottiglia o il salvadanaio... poi oltre al fungo e la candela ce n'era uno che sinceramente non ho mai capito cosa fosse (sembrava tipo una saliera o un fungo troppo cresciuto, boh).
E quale bigliettino Imprevisti e Probabilità odiavate? Quello di andare in prigione direttamente e senza passare dal via? E il vostro preferito?
Ultima domanda (in questo post voglio coinvolgervi parecchio :P): avete mai vinto e stracciato i vostri amici? Io mai T_T, però solitamente le stazioni e le compagnie energetiche riuscivo sempre a farle mie :P
Potrei parlare ancora tantissimo di questo gioco ma chiudo qui... ci sentiamo presto con una nuova favolosa (o dimenticata) finestra sul passato. A presto!
domenica 3 marzo 2013
Vecchie abitudini: Ricalcare le monete
Quelle rare volte in cui la noia ci catturava, c'era una cosa che facevamo un po' tutti avendo tra le mani un foglio, una matita e qualche monetina... questo:
Lo facevate pure voi? Io lo facevo spesso... con le 50, 100 e 200 lire (ma anche con le 10 ricalcate qui sopra e con i gettoni telefonici).
E' una stupidaggine, lo so... ma ti faceva passare il tempo (e dava pure una certa soddisfazione).
Lo si farà ancora oggi? Sinceramente non saprei dire (o magari lo fanno con tablet e smartphone :P).
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