
Abbiate pietà di me.
Potrei parlare per ore ininterrottamente delle cose in mio possesso di Barbie.
E' inutile chiedervi se la ricordate.
E' scientificamente provato, che persino i maschietti almeno una volta nella loro vita, c'hanno giocato.
Ma prima di parlare delle mie Barbie.
Volevo parlare delle loro case.
Di quelle con cui ho giocato io, almeno.
Si perché se per un periodo, le mie barbie -con l'unico Ken - hanno vissuto random dove capitava:
Una cesta. Una borsa. Il tappeto.
Ad un certo punto, mi è stata regalata la "
La Casa di Barbie" :

Era alta tre piani.
Di cartone, ma con l'ascensore.
Si, il famoso ascensore cordicellato, fuxia.
(In questa foto è giallo, ma io, anche dalle mie amichette, l'ho visto sempre rosa. U_U)
Insomma, bella!
Era alta quanto me all'epoca.
Aveva il pavimento giallo a quadretti.
E per indicare le stanze, sullo sfondo, c'erano delle foto giganti, rappresentanti: una cucina, una sala da pranzo, un salotto e una camera da letto.
Il bagno non era contemplato, poteva farla sul tetto, in effetti.
Questa cosa della rappresentazione, non m'è mai andata giù.
Un po' perché poi di fatto i mobili io li avevo già, a prescindere dalla casa.
Per esempio la mia cucina, non entrava di certo nel bugigattolo -con foto- che avevano fatto loro.
E dovevano prevederlo.
Io infatti di cucina, avevo questa: